Aiuto! Cado da un tasto nero..

Posted on 11/03/2014 by cesare del prato in Pillole

IMG_6991Tempo fa un’allievetta decenne mentre faceva una scala di mi maggiore e aveva qualche problemino con la posizione eccetera, mi disse che lei aveva paura di cadere dai tasti neri quando li stava suonando. Mi è sembrata una cosa bellissima perché significa tante cose. Significa che lei cede il suo peso al tasto come è giusto che sia, ma non è ancora consapevole della sua capacità di sostenersi sul tasto, ovvero della capacità delle sue dita e della sua mano, di sostenerla.

Pensavo dunque al concetto di affidarsi allo strumento, il senso della fiducia nei confronti della propria tecnica e dei propri mezzi. Esattamente come nel coro quando ci si deve affidare ai propri compagni di sezione e anche alle altre sezioni, quando si ha sicurezza in un attacco e si trasmette agli altri, ovvero quando si ha la certezza che in un determinato punto c’è qualcuno che entra con giusto tempo e giusta intonazione.

Ovviamente sia sul pianoforte sia nel coro, l’affidarsi crea sicurezza, la sicurezza crea scioltezza e brillantezza, virtuosismo, ottime esecuzioni. I movimenti complessi sul pianoforte, i salti, i passaggi difficili necessitano sicurezza, rilassamento, coordinazione nel movimento sicuro. La tecnica buona è il controllo ..fuori controllo, ovvero senza la necessità di controllare troppo perché tutto è automatico e naturale. Pensate a mutuare questo ragionamento in altri ambiti della vita, forse funziona..

Tanti ragionamenti, semmai ce ne fosse ancora bisogno, per riaffermare la necessità assoluta di praticare la musica a tutte le età, ma sicuramente da bambini e da giovani. Semmai ci fosse ancora bisogno di verificare come  la pratica musicale diventa strumento di crescita personale, va ad afferire ai livelli più profondi di ciascuno che sono la sicurezza in se stessi, la capacità di ascoltare l’altro e di accoglierlo senza diffidenza. In questo contesto si inserisce anche un’aspetto non secondario in cui ho cercato di tenere in questi anni la “personalità” dell’ACMT. Un’associazione culturale vera, che è gestita secondo principi democratici che contengono l’accoglienza, il mutuo partecipare secondo le proprie possibilità, il condividere in tante persone e anche in tanti diversi gruppi di cori, le risorse che si raccolgono, gli strumenti di cui si riesce a disporre, il totale delle diverse possibilità che l’associazione stessa riesce a mettere a disposizione.

Dunque non abbiate tutta questa diffidenza circa i tasti neri, sì, sono un po’ più piccoli e anche un po’ più in alto, ma sono comunque forti resistenti e abbastanza spaziosi!

 

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