Cominciamo dall’inizio…

Posted on 08/10/2014 by cesare del prato in Blog

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Questo articolo lo scrivo per due motivi. Il primo è che voglio manifestare qui a titolo personale lo sdegno per quanto sta succedendo al coro e l’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Non mi voglio addentrare in una analisi della situazione perché servirebbe un articolo a parte e forse lo farò, il problema della gestione delle attività culturali e dello spettacolo in Italia in generale, è frutto di un’approccio sbagliato che implica poi delle scelte ed una programmazione sbagliata. Io ho scritto parecchie cose circa questo argomento, come ad esempio questo articolo. Se volete ne parliamo..

Per ora resta la profonda tristezza circa gli eventi dell’Opera di questo autunno 2014.

Ma un autunno, in realtà, in cui anche buone cose accadono su questo fronte.Accade, ad esempio, che il maestro Lucio Ivaldi e l’associazione Diapente, abbiano la forza di progettare e realizzare un evento che ci porta, forse casualmente ma a fagiolo, all’origine dell’opera. Ci porta all’Orfeo ed Euridice di Gluck opera che segna la riforma del melodramma e lo sviluppo di questa fondamentale parte della musica che ci ha portato i capolavori che tutti conoscono.

La cosa che mi piace e che voglio sottolineare è il coraggio in un periodo come questo di affrontare una intrapresa simile, costosa e impegnativa. Dunque faccio i miei migliori auspici affinché l’iniziativa abbia sia il successo che merita sia la dovuta visibilità e partecipazione. Vi invito anche a contribuire al crowdfunding che sostiene un progetto di solidarietà.

Alcuni dettagli che trovo sul sito:

Lunedì 17 novembre 2014 ore 20,30
Teatro Orione  - via Tortona, 3  Roma
ampio parcheggio interno

Orfeo ed Euridice, un’opera barocca. 70 artisti e tecnici al lavoro.

La messa in scena e le scelte musicali dell’Orfeo e Euridice di C. W. Gluck (1714 – 1787), curate da Lucio lvaldi e dai musicisti dell’Associazione Diapente per l’esecuzione del 17 novembre 2014, al Teatro Orione di Roma, Via Tortona, 3, vogliono proporre una lettura dell’opera basata sulla versione viennese della partitura del 1762. Gli strumentisti utilizzano copie di strumenti d’epoca e la prassi esecutiva prescelta è quella del periodo tardo-barocco. I solisti sono giovani, ma già inseriti nel circuito internazionale del canto barocco. Le scelte registiche, le danze, le scenografie e i costumi, invece, vogliono presentare una lettura moderna e vicina ai gusti del pubblico. La raccolta fondi è per esclusivo beneficio del Progetto PolioPlus – Distretto 2080 del Rotary.

(segue…)

 

 

 

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