Anadi “Hagi” Mishra

Posted on 17/02/2011 by cecca in Hagi Mishra

“Quando mi chiedono quale sia il mio strumento preferito, io dico le mani.
Per non tagliarsi i piedi, o foderi di cuoio il mondo, oppure ti metti i sandali di cuoio.
Quando senti la mano risuonare, quando senti che la mano risponde ad una legge che non è più quella tua,
allora stai suonando.
Stai Suonando la tua mano”.

hagi web site

Hagi (Anadi Mishra all’anagrafe), è un multi-percussionista attivo
da anni nell’ambito musicale romano.
Si trova a proprio agio in diversi ambiti musicali, dall’etnico
all’elettronico, dal Pop più discografico alla sperimentazione
contemporanea, grazie ad una variegata esperienza nei diversi
settori.

Segue un percorso ideale che affonda le radici nelle sue origini
indiane, nello studio etnomusicologico della percussione latina e
afrocubana, ma anche nelle suggestioni del pop progressivo degli
anni settanta (quello dei Genesis o dei King Crimson, per
intenderci), nelle moderne produzioni di Drum’n’ Bass, e in tutto ciò
che offre spunto di riflessione ritmica.
Questo stesso percorso è materia di insegnamento a diversi allievi
che ha sparsi per l’Italia.
Nell’ultimo periodo creativo, le sue sonorità sono andate via via ad
avvicinarsi a quello che egli stesso chiama “Il suono del legno”, in
contrapposizione all’elettronica di cui, tuttavia, continua a fare largo
uso.
Per questo, oltre all’Hand Sonic, tamburo digitale di ultima
generazione, Hagi si esibisce dal vivo con un looper Boss, una
macchina che gli permette di creare e sovrapporre in tempo reale,
loops sui quali egli stesso va ad improvvisare.
Così, se le congas, i bongò, i tibales, il djembé oppure il Cajon
peruviano offrono la spina dorsale ritmica di una sua composizione
estemporanea, L’udu (vaso africano in terracotta), il berimbau, le
tabla e la voce formano gli arabeschi, le parti improvvisative del
discorso musicale.

Lo stile percussivo di Hagi lo rende particolarmente adatto a
contesti live con altre persone, con cui possa dialogare
ritmicamente in maniera estemporanea; ha diverse esperienze di
lavoro dal vivo con Dj sets (Andy Shakty, Antonello Aprea, Andrea
Garibaldi tra gli altri) e con gruppi di sole percussioni che hanno
riscosso un buon successo di pubblico e critica. (Assieme al
percussionista Donatello Pentassuglia, ha suonato in contests
africani, nonché in studi sul candombe uruguajo)
Con il locale Metaverso ha organizzato tre Jam sessions Etniche,
tra il 2001 e il 2003; hanno partecipato – tra gli altri – artisti del
calibro di Mario Crispi, Rosi Wihederker, Mauro Tiberi, Stefano
Saletti, Simone Haggiag, Gabriel Zagni, Riccardo Ascani, Roberto
Pedroni, Giovanni Locascio, Graziano Galatone, Luca Bernardini,
Adriano Lanzi, Ludovico Piccinini, Davide e Donatello Pentassuglia,
Danilo Desideri ;
Ha partecipato al minimusical “Felici come le pecorelle”
(MusicShine Network), presente alle finali di un’importante concorso
di cinema indipendente italiano;
Sempre con il MusicShine Network ha lavorato nel cortometraggio
“Caro Leone”;
Ha partecipato al cortometraggio di Sandro Spina “Ierofanie” in
qualità di musicista;
Insieme ad Adriano Lanzi, Omar Sodano e Renato Ciunfrini ha
organizzato Pinguini in Controfase, set Elettronico di
improvvisazione totale;
E’ il percussionista della Piccola Banda Ikona di Stefano Saletti, con
la quale si esibisce in teatri e locali (Teatro Tor di Nona, La Palma
Club);
Percussionista nel progetto IncantaStorie, grupo musico-tatrale con
all’attivo lo spettacolo “Tanto Non mi prendi”, ispirato al Piccolo
Principe di Sain-Exupery;

Lanzi-Sodano-Mishra suonano invece brani originali, presenti nel
disco di prossima uscita per la tedesca Klangbad a nome Lanzi-
Sodano;
E’ il neo batterista-percussionista del gruppo Ex-Novecento;
Ha partecipato alla registrazione del primo LP solista di Amalia Gré
presso gli studi LEAD di Roma, lavorando con valenti artisti
americani e professionisti italiani del calibro di Peppe Vessicchio e
Lele Melotti;
Sempre con Amalia Gré, collabora come musicista per serate
(Venezia, Bari, Roma);
Con il Free Mistake Project ha portato in scena “A Breathing Room”
tratto da “Le serve” di Jean Genet per la regia di Francesca
Viscardi di Santojanni; musicista al fianco di Marco de Filippis,
Amalia Gré, Enzo de Rosa;
Ancora per il Free Mistake Project ha collaborato (Commento
musicale assieme ad Amalia Gré e Marco de Filippis) allo
spettacolo “Il Palazzo Ci Appartiene” (Gilda, 4-5-2005);
E’ il percussionista di Asus4 ( Jacopo Barbato, Chitarra; Giulio Del
Prato,Tastiere; Danilo Desideri, Sax; Luca Primo, Basso; Hagi,
Percussioni; Graziano Galàtone, Voce), con cui è andato in scena
nello spettacolo “L’origine è la meta”, Enzimi, 2001;
Con Fabrizio Gianuario, Paolo Pagnoncelli e Alfredo Dusmet ha
aderito al progetto Interedi , musica e poesia live, Premio Città di
Recanati 2000, progetto ambizioso e apprezzato.
Ha partecipato al film “Finalmente Soli” (1997)di Umberto Marino,
con Rocco Papaleo, Marco Milano, Giorgio Panariello, Daniele Liotti
E’ stato percussionista dei Noisy Night, poi Cornetti Caldi, con
Ludovico Piccinini, Luca Bernardini, Davide Pentassuglia, Max De
Angelis, Andrea Romanazzo, dal 1994 al 1996;

E’ stato anche uno dei percussionisti di Unnaddaré, nota
formazione della capitale di musica etnico-sperimentale.
Con l’ Ensemble Orpheus (Premio Cardarelli – Tarquinia) suona le
percussioni e la batteria in un contesto che si propone di divulgare il
repertorio classico attraverso l’esecuzione di brani celebri
riarrangiati appositamente.
Con l’associazione Marco Taschler ha suonato la batteria e le
percussioni con orchestra d’archi e coro polifonico in cornici romane
importanti come il chiostro di S.Alessio all’Aventino o S. Teodoro al
Palatino, nonché in diverse regioni della penisola: tra il lavori,
Timpanista sul Requiem di Mozart, percussionista nello spettacolo
“La Fantasia” (2003);
Con Charlie Cannon e i Six Minus Three si esibisce in molti locali e
piazze in tutta Italia;
Ha collaborato con Cristiana Polegri ( In bocca al lupo, Domenica
In…) con cui ha suonato in contesti jazzistici (Con Amedeo Ariano,
Aldo Perris, Marco Valeri, Vincenzo Florio tra gli altri… )
E’ stato Batterista (e co-fondatore) degli Aquatarkus, cover Band di
Emerson,Lake & Palmer, assieme a Luca Bernardini e Giorgio
Clementelli.
Con Adriano Lanzi e Alessio Cherubini ha formato, nel 1990, i
Lizard Tale, band di musica Progressive che ha riscosso un ottimo
successo di pubblico e critica con l’omonimo lavoro, cui è seguito
un concerto la cui registrazione è tuttora oggetto di collezionismo tra
gli appassionati.
Autore di articoli di recensione e critica musicale presso il mensile
“Il Villaggio” – Roma C’è e il settimanale “E’ Sabato”

La musica è il naturale fluire degli eventi, così come un tramonto ed
un tifone sono due manifestazioni della natura. Nulla avviene per
caso, ma tutto risponde ad una legge di equilibri. Il buon musicista
non cerca di modificarla, ma ne è al servizio.
Hagi

One Comment

  1. MIRANDA21Calderon 18/08/2013 at 03:56

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