Castelli di sabbia

Posted on 17/02/2011 by cecca in 2010, Blog

Cesare, Vincenzo, Alessandro e tanti coristi - stage 2010 a Sabaudia

Bene! Due giorni al mare in un posto spettacolare. Che dire? E’ stato bellissimo. Abbiamo provato per circa 10 ore tra una mangiata e un’altra e, meno male (quasi, meno male) che domenica non è stato bellissimo il tempo altrimenti ci saremmo sbracati al mare tutti quanti..

Perchè “castelli di sabbia” ? Mah, perchè oggi pensavo che sono tanti anni che lavoro con i cori e noto che un gruppo ha una specie di evoluzione che dura un quinquennio, poi si “smoscia”, magari alcuni si allontanano, magari quelli che un pò che “tirano” la sezione, partono, fanno un figlio, oppure semplicemente si stufano. Allora bisogna un pò ricominciare se non da capo da..tre. Durante questo stage ad un certo punto insieme ad Alessandro abbiamo insegnato a un pò di coristi Come on and praise, che è dal ’96 che ciclicamente l’ho impartita. Ma così è.

sguardi di maestri (foto di guido)

Ci sono anche quelli invece interpretano questa cosa del coro, nell’ambito della tradizione della prassi esecutiva eurocolta di stampo ottocentesco. Mi spiego. Prendi un gruppo selezionato, fai il direttore cattivissimo, li fai lavorare in modalità lagrime e sangue e poi fai un concerto ogni 5 anni con mire di perfezione cosmica. Io sono un perfezionista in realtà ma solo con me stesso e con i colleghi musicisti che dietro hanno un corso completo di conservatorio anni di tecnica e di preparazione teorica. Ma l’attività culturale con il Coro composto da amatori, deve tendere a miglioramenti continui, però la perfezione la sfiora, l’anela, se vi è musicalmente un momento bellissimo si raggiunge in un concerto, in una prova, è ineffabile e spesso irripetibile. E’ per questo che è difficile fare un cd col coro. Oserei dire che il coro è come un castello di sabbia, ci lavori tanto poi viene la prima marea e quello da castello torna sabbia.

cesare parla col coro alle 23,30...

Detta così pare brutto, eh?! Ma le mie conclusioni sono altre, col castello non ci fai nulla, ci giochi, ti ci bei, ci fai il re per un giorno. Con la sabbia semplice ci fai le case, ci costruisci cose che durano. A me piace di più la sabbia semplice. Sabbia che sono persone amici, nuova gente da conoscere ciascuno bello e originale. Il coro\sabbia crea queste cose semplici ma fondamentali; amicizia, incontri, idee.

Ma anche musica, però! Oh ripassate, che il lavoro fatto in questi due giorni non vada perso subito, Vincenzo Alessandro e me ci teniamo  a fare buona musica nei prossimi concerti di giugno.

La marea è ancora di là da venire…!

cesare

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