Chi l’avrebbe detto..

Posted on 08/05/2013 by cesare del prato in Notizie

giulia di gallese (vt)

Siamo stati da Giulia di Gallese lo scorso fine settimana con il Coro Classico, abbiamo fatto un bellissimo intensivo di coro. Abbiamo provato per circa 9 ore. I risultati alle prove ordinarie dello scorso lunedì si sono sentite. Ha scritto un resoconto Carlo che volentieri pubblico. Carlo è anche l’autore delle foto alcune delle quali sono qui pubblicate.

Chi l’avrebbe detto che, a cinquantatré anni suonati, potessi trovare l’entusiasmo di un ragazzo nel fare una cosa! Ormai, dopo che la vita mi ha posto di fronte ad avvenimenti estremamente contrastanti, dal più brutto, come la perdita di un padre, al più bello, come la nascita di un figlio, il vederlo crescere e maturare, è mia abitudine affrontare tutto con un certo distacco. Ma questo non è avvenuto in questo caso.

DSCN0730-1Era la prima volta che partecipavo allo stage per l’intero fine settimana ed all’inizio sembrava che andasse esattamente come sempre: lo faccio, mi piace, mi piace cantare, ma …

A mano a mano che il tempo è trascorso, dopo i primi vocalizzi, mi rendevo conto che c’era qualcosa di più … elettrizzante? qualcosa che spingeva l’entusiasmo?

Forse sarà stato il contesto, l’agriturismo Giulia di Gallese, fin dal primo sguardo, è apparso come un posto dedicato alla riflessione, al rilassamento, un posto ideale per rigenerarsi.


Ma, meglio ancora, credo proprio che sia merito dello stare insieme ad un gruppo che va affiatandosi sempre di più, che cresce, anche se a piccoli passi, che trova piacere nello stare insieme e, soprattutto, nel cantare insieme.

Nel giorno e mezzo trascorso insieme abbiamo condiviso impegno, fatica e relax, battute e discorsi seri e la tavola, che Giulia, il gestore, ha saputo rendere particolarmente apprezzabile.

relax..Il tutto condito dall’allegria e la spensieratezza dei bimbi, i figli che coristi e maestro si sono portati per trascorrere questo magnifico fine settimana.

Credo che in questo stage si sia lavorato molto e bene, abbiamo rivisto ed affinato un po’ tutto il nostro repertorio, che è stato integrato da tre nuovi brani. Sono felice del risultato raggiunto e per questo ringrazio il mitico Magister Cesare e tutti i coristi.

Spero e credo sia così, che questo mio modo di vedere sia condiviso da tutti quelli che hanno partecipato.

Adesso spero che affronteremo i concerti d’estate che ci aspettano con lo stesso entusiasmo e lo stesso impegno: stiamo andando nella giusta direzione. Crediamoci!

coro con cane

 

 

 

 

 

 

 

 

3 Comments

  1. roberto maldone 09/05/2013 at 06:32

    Si Carlo, era proprio di quello che avevamo bisogno: incontrare i nostri amici cantori senza gli affanni della giornata, come spesso accade il lunedì sera alle prove al Vascello, e senza i 100 Km che ogni volta percorro per incontrarvi. E’ vero siamo una bellissima compagine di amici, innanzi tutto, e di discreti cantori che stanno crescendo di livello insieme. Gli ingredienti principali ci sono tutti: l’amore per il canto, la voglia di stare insieme, la fedeltà ad un impegno che va oltre il dovere e che si fonda su un intimo senso di gioia, in un contesto in cui nessuno è indispensabile ma dove tutti siamo importanti nel portare avanti un percorso di crescita personale e sociale. A tutti, di cuore: GRAZIE!!!

  2. Carlo, grazie per questo articolo. Cantare predispone l’animo alla relazione, alla condivisione. Ci si ascolta, si vive un’esperienza comune, si prendono le misure dell’altro e vengono costruiti dialoghi su altri livelli. Allo stage abbiamo potuto sperimentare tutto questo, rallegrandoci dei miglioramenti ottenuti con il nostro impegno, senza rinunciare a ricchi momenti di relax sotto il gazebo o ad ammirare il Grande Carro con gli occhi puntati al cielo stellato di Giulia di Gallese.

  3. E’ vero Carlo, le energie in questo stage sono cresciute al trascorrere delle ore. Merito del luogo incantevole, di una cucina squisita e abbondante. Merito della sala/cappella meravigliosamente risonante le nostre voci. Merito di Bach, di uno sconosciuto e gustosissimo Radesca, della bravura di Cesare. E poi la magia delle relazioni che si costruiscono, aggiungono, adattano. Forse certe situazioni non sono frutto del caso, e comunque sono doni cari e preziosi.

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