Noi e il Magnificat

Posted on 26/06/2013 by cesare del prato in Musica in città
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 di PAOLA NOTARI:
“Molti fisici teorici hanno messo in relazione la musica con quello che succede nell’universo. A cominciare dal big bang esistono varie teorie che ipotizzano che il DNA stesso dell’universo, e quindi di noi, sia costituito da stringhe che si comportano come onde sonore perennemente in vibrazione. Stressando ulteriormente il concetto, noi stessi siamo formati da onde che risuonano a livello infinitesimale..

LA MUSICA DEI MONDI: – Voci di Piante

Io non so quanto ci sia di vero. Ma certo ieri sera c’era un’armonia cosmica nel sagrato della chiesa di San Teodoro a risuonare negli archi del quartetto Haydin, nelle nostre voci, in quelle dei gabbiani svolazzanti, nella luna quasi, quasi piena. Siamo stati accompagnati nel Magnificat di Vivaldi ( e non solo) dal quartetto Haydin, dal maestro Alessadro Forlini al pianoforte/clavicembalo e diretti dal nostro Cesare Del Prato, finalmente tutto per noi.
Difficile essere obiettivi nel giudicarsi. E allora lasciamo le opinioni sul come sia stata l’esecuzione  ad altri.
Esistono però le impressioni che diventano ricordi ed infine memoria. La mia sarà riempita da una piccola magia che si è verificata qualche minuto prima che uscissimo. Nella sagrestia della chiesa ci siamo ritrovati in cerchio a fare i vocalizzi.Un’acustica magnifica, il potersi guardare e cantare negli occhi, ha creato una tale tensione che, dimentichi dell’imminente inizio del concerto, ci ha abbandonato in una dolcissima ed intima  esecuzione del Sicu Cervus di Palestrina, per il solo gusto di relagarci qualcosa di bello e sentito.
E, ne sono convinta, la luna e le stelle ci hanno ascoltato con emozione. “
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