La porta è aperta

Posted on 13/07/2013 by cesare del prato in Musica in città

4 e 5 luglio 006Eccomi a scrivervi di congedo circa la chiusura della 18esima stagione di concerti. Ieri sera tardi tornando a casa ho acceso distrattamente la televisione e ho “incontrato” un personaggio che conoscevo solo superficialmente; si tratta di Carlin Petrini, un italiano visionario e geniale inventore di slow food e di conseguenza di molte altre cose. E’ una persona che nella vita ha avuto un’illuminazione, e ha vissuto e vive per proporla agli altri, con un modo di fare, un garbo, una sincerità commoventi.

Da tempo vado dicendo che noi facciamo musica “bella, pulita e giusta”, anche ieri sera in un breve discorso di congedo dal pubblico di ppff 18 e di san Teodoro, ne ho parlato. Poi stanotte sono saltato in piedi sentendo Petrini parlare del cibo “buono, giusto e pulito“. Ambiti diversi, l’attività culturale, e la cultura del cibo ma forse idee contigue che ho scoperto stanotte, e sulle quali rifletterò. Lui ne parla da 10 anni, sono io che sono indietro..una coincidenza che però mi ha molto colpito!

Abbiamo realizzato 10 serate, una, la penultima a causa di un temporale l’abbiamo procrastinata al prossimo 12 settembre. Serate di musica BELLA perché contenente un messaggio sempre chiaro, semplice, condivisibile, riconoscibile. Bella perché credo sia bello tutto ciò in cui è possibile trovare conforto. E bella perché semplicemente è questo che mi hanno detto tanti che sono venuti ai nostri concerti.

Bella e PULITA. Nel senso che so, per esperienza, che nelle dinamiche tra gruppi, tra coristi soci di un’associazione, anche spesso tra colleghi musicisti, ci possono essere situazioni poco chiare, tirare l’acqua al proprio mulino, anche inconsapevolmente. Noi abbiamo creato una realtà sociale che ha trovato l’equilibrio della serenità. In cui i problemi vengono discussi e risolti, in cui nessuno si sente escluso, in cui le dinamiche, anche riguardanti ad esempio le risorse da destinare alle diverse attività, le scelte in ambito musicale, le persone con cui collaborare, son gestiti in un ambito di democrazia semplice e lineare. Al primo posto c’è il rispetto degli altri e delle opinioni di chiunque. C’è la consapevolezza che lo spirito dell’associazione reca con sé un messaggio nuovo, slegato dalle logiche di molte attività umane, dalle logiche di impresa, di vertice decisionale; che l’associazione non è un’agenzia di servizi ad uso di coristi arrapati di cantare. Ma un contenitore che ha come obiettivo principe quello di condividere momenti sociali con persone diverse da noi attraverso la comune passione per la musica e per l’arte. Dunque un’esperienza musicale pulita ossia nettata dalle nevrosi proprie di molte esperienze di convivenza sociale.

Bella pulita e GIUSTA. Abbiamo realizzato una stagione di concerti di 11 serate, in uno bei posti più belli del mondo. Senza fondi pubblici e senza sponsor, con un biglietto d’ingresso onesto e accessibile a tutti e con il contributo ricavato da una corretta gestione delle risorse derivate dalle attività annuali dell’acmt . Abbiamo dato a tutti i soci acmt che hanno contribuito, un piccolo rimborso spese, licenziando correttamente le pratiche siae e la burocrazia necessaria. Il tutto ben programmato e con obiettivi che si sono rivelati perseguiti in pieno senza sbavature. Tutti i soci hanno a disposizione il bilancio dettagliato relativo a tutte le attività dell’associazione.

Chi si loda …non mi ricordo cosa fa, ma avete capito. Infatti scrivo queste righe non tanto per lo sfogo di un onesto senso di compiacimento, quanto perché ritengo che noi non abbiamo semplicemente fatto dei saggetti di fine anno, ma abbiamo proposto e realizzato in questi 18 anni, un vero modello di gestione di attività culturale nuovo, una strada, in tempi di crisi non solo economica ma anche umana e sociale, che deve essere studiata, raffinata e proposta affinché possa essere intrapresa da più organismi, una modalità che venga proiettata in vasta scala, che possa essere conosciuta e sviluppata anche in collaborazione con gli enti pubblici e altre tantissime associazione che ci sono in Italia come la nostra, fatte da persone, musicisti, appassionati che ogni giorno si muovono tra mille problemi con l’obiettivo di andare avanti e fare il meglio possibile.

Non posso ringraziare tutti qui, dimenticherei senz’altro qualcuno di fondamentale. Però devo citare il nostro padrone di casa, Padre Symeon Katsinas, e tutta la Comunità della Chiesa Greco Ortodossa di San Teodoro al Palatino, che non solo ci ha accolto con grande entusiasmo, ma ha collaborato con idee ed energia.

Forse abbiamo in questi anni trovato un grande portone apparentemente temibile, chiuso sbarrato, e invece negli anni con pazienza e passione, e non solo tolleranza ma accoglienza, siamo riusciti ad aprirlo e avviarci verso la giusta meta.

Ci vediamo a settembre!

Cesare del Prato

p.s.

Per completezza di informazione questo è il link dove è possibile vedere il documentario “Slow Food story” trasmesso giovedì 11 Luglio 2013, alle ore 23,55 a cui ho fatto riferimento all’inizio di questo articolo.

4 Comments

  1. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato attivamente

    • Ricomincio…..ringrazio tutti coloro che hanno partecipato attivamente alla realizzazione di questa stagione di concerti….è stato un piacere uscire di casa,anche da sola,per recarsi in un luogo caldo ,accogliente dove poter ascoltare buona musica,diversa ogni sera,con la certezza di ritrovarsi in buona compagnia.Grazie ancora a tutti e soprattutto a Cesare sempre presente .Buona estate

  2. E’ stato TUTTO più bello del solito!!
    Sono davvero felice che tu Cesare, a differenza di ciò che avevi annunciato precedentemente, abbia deciso di intraprendere il cammino di queste 10 serate ( l’undicesima l’aspettiamo con ansia ), che sono risultate tutte di livello molto alto, gradevoli, divertenti, stimolanti ed emozionanti.
    Il risvolto economico è da rileggere un po’ meglio alla luce dei fatti, ma credo profondamente che l’entusiasmo con cui tutti abbiamo partecipato e parteciperemo ancora, ci farà sistemare anche questo ” piccolo” particolare.
    Se andremo avanti così, l’Associazione e noi tutti beneficeremo ancora per molto tempo di tutto ciò!
    Grazie!!!!
    Fabrizia

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