ATTIVITA'

Trenta denari per non tradire

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Trenta denari per non tradire una certa idea di musica, di oggetto materia
con cui legare persone e situazioni.
Trenta denari per non tradire lo spirito con cui idee, musiche,occasioni,
vengono vissute.
Trenta denari per non tradire la voglia di restare liberi da soldi pubblici, biglietti a pagamento, sponsormarketingbusinnesplaintarget..
Trenta denari per continuare quel piccolo cerchio di soliderietà con cui giochiamo
senza troppa pubblicità...

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Corso di Kundalini Yoga per l'anno 2010 - 2011

Praticare yoga vuol dire cercare un contatto più profondo con sé stessi, con il proprio corpo, con la propria mente e con il proprio spirito. E’ un metodo che l’uomo si trascina dietro da più di tremila anni. Oggi fisioterapisti, osteopati e tecnici della postura utilizzano, tra le altre, tecniche che provengono da questa disciplina che già prima dell’avvento della moderna scienza occidentale portava benefici psicofisici alle popolazioni dell’India. A quanto pare sempre più persone in occidente si avvicinano alla pratica, forse anche perché in questo momento storico e sociale l’uomo in quanto tale è passato un po’ in secondo piano. Sarà forse giunto il momento di recuperarlo e ricominciare a respirare?

 


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Una serata per collezionisti di emozioni

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foto - sergio cuvato


 E' stato come ricevere un regalo la mattina di Natale quando hai sei anni. Lo stesso stupore.


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Intorno ad un pianoforte

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Quattro pianist 1 - foto di cilla

 

Luca Monti, Irene Franceschini, Daniele Adornetto, Cesare del Prato

 Questo è il pensiero di una cara amica sulla serata:

Quattro amici, un pianoforte, il sagrato di una chiesa. L’atmosfera è informale, promette buona musica e conversazioni rilassate…invece è magia. Ogni musicista traccia una linea, collegando brevemente la serata ad un passato comune. Anche la scelta dei brani suona come il proseguimento di un racconto…e il pianoforte diventa strumento dell’anima. I brani scelti evocano immagini, raccontano storie: famiglia, sogno, malattia e passione, attese, gioia, lavoro, scelte di vita. La musica emoziona sempre, ma questa sera prende vita una partecipazione commossa tra chi suona e chi ascolta: è un intreccio di note, pensieri, desideri, assenze reali e assenze temute. Non è facile, in Italia, vivere di sola musica: i nostri amici ci raccontano anche questo. Stasera ci ritroviamo, come carbonari, intorno alla musica: c’è indignazione per un paese assente e desiderio di rompere un colpevole silenzio. E’ una serata “militante”, che si conclude però nella gioia di una marcia turca mozartiana suonata a “sei mani”, con fogli di musica che si fanno voltare e volare dalle mani di un geniale organizzatore.
Luigia

 

Il 13 giugno scorso ho rincontrato quattro amici che erano sparsi per la vita e per il mondo da anni. Ci siamo tutti diplomati con lo stesso insegnante Elio Maestosi, il notro Maestro con la maiuscola.


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"Anche la bellezza è destinata a morire"

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 Bendati - foto di Giulio Corsi 2010


 La sera del concerto del 16 giugno 2010 è stata per me una sera preziosa, vi spiego perchè.


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